VII bis
IL PROPRIO RITRATTO
Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
Crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto,
Labbri tumidi arguti, al riso lenti,
Capo chino, bel collo, irsuto petto;
Membra esatte; vestir semplice eletto;
Ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti;
Prodigo, sobrio; umano, ispido, schietto;
Avverso al mondo, avversi a me gli eventi.
Mesto i piú giorni e solo; ognor pensoso;
Alle speranze incredulo e al timore,
Il pudor mi fa vile; e prode l'ira:
Cauta in me parla la ragion, ma il core
Ricco di vizi e di virtú delira -
Morte, tu mi darai fama e riposo.
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